Bioimpedenziometria: a cosa serve e perchè si utilizza nello sport.

Bioimpedenziometria: a cosa serve e perchè si utilizza nello sport.

Ogni individuo si adatta in maniera soggettiva all’esercizio fisico e molti sono i fattori che possono influenzare capacità e reazione agli stimoli d’allenamento. Valutare la composizione corporea prima di preparare programmi di allenamento e durante lo svolgimento di essi è indispensabile per il Personal Trainer. Una buona analisi corporea deve fornire informazioni dettagliate sul livello di forma fisica e sullo stato nutrizionale della persona che si deve allenare.

La Bioimpedenziometria (BIA) è una delle metodiche più attendibili e meno invasive per la valutazione della composizione corporea.

Si basa sul principio che i tessuti biologici si comportano come conduttori, semiconduttori o isolanti. Le soluzioni elettrolitiche dei tessuti magri sono ottimi conduttori, mentre osso e grasso sono isolanti, e non sono attraversati dalle correnti.

La metodica consiste nell’inviare un impulso elettrico al corpo. Quest’ultimo risponde come un circuito elettrico ogni qualvolta venga attraversato dalla corrente. Quando s’infonde nel corpo una corrente, questa lo attraversa più facilmente se contiene molti fluidi corporei mentre quando incontra la massa cellulare, incontra più resistenza. Il tessuto grasso è un cattivo conduttore, ne consegue che l’impedenza corporea dipende quasi completamente dalla massa magra.

Il protocollo di esecuzione del test prevede che il soggetto si sdrai supino. A questo punto il tecnico collocherà quattro elettrodi: due sulla mano e due sul piede. Attivando il macchinario misurerà la resistenza e la reattanza del suo corpo.

Attraverso le misurazioni effettuate dall’ apparecchiatura, è possibile ottenere vari parametri:

  • Acqua corporea totale (TBW – total body water); 
  • Acqua extracellulare (ECW – extra cell water);
  • Acqua intracellulare (ICW – intra cell water);
  • Massa cellulare (BCM – body cell mass);
  • Massa magra (FFM – fat free mass);
  • Massa grassa (FM – fat mass);
  • Massa muscolare (MM – muscle mass);
  • Metabolismo basale correlato alla massa cellulare.

In sintesi la Bioimpedenziometria permette di:

  • analizzare l’andamento di programmi di allenamento e alimentazione;
  • stimare il metabolismo basale, le percentuali di massa muscolare e grassa, al fine di adattare allenamento e alimentazione;
  • verificare lo stato di idratazione del corpo.

E soprattutto consente di dimostrare che non è vero che allenandosi più del dovuto si possano ottenere più risultati, che l’andamento del peso non è costante e giornalmente l’acqua può variare di molto, che un calo ponderale non è sinonimo di diminuzione di grasso, soprattutto quando avviene in poco tempo, che a seguito di una dieta incontrollata per prima cosa varia l’acqua e la massa proteica, cioè la massa cellulare.

Dott. Davide Cacciola, Personal Trainer, Chinesiologo, Insegnante Fitness Posturale, Formatore

 

Bioimpedenziometria: a cosa serve e perchè si utilizza nello sport. ultima modifica: 2016-09-22T08:40:15+00:00 da lucatravaglini