Come scegliere un Club Manager

Se hai deciso di aprire una nuova palestra, ti renderai immediatamente conto di essere obbligato a nominare un club manager nel centro di cui sei già proprietario. Le opzioni a tua disposizione sono tante, ed è proprio questo ampio ventaglio di ipotesi che rende ostico il processo decisionale.

Vediamo quali sono:

  • Promuovere l’istruttore o il consulente fitness che ha portato più risultati.
  • Condurre una ricerca esterna per assumere un club manager, dal momento che non hai collaboratori qualificati
  • Dividere il tuo tempo tra il nuovo start-up e la palestra di cui sei già proprietario, continuando a svolgere in prima persona le funzioni di club manager.

Qual è l’ipotesi più vantaggiosa? La risposta corretta è: tutte quelle sopra elencate, a patto che poni le giuste attenzioni al “processo di delega”.

Promuovere l’istruttore o il consulente fitness migliore.

L’abilità ed il talento espresso nella posizione di istruttore o di consulente fitness, potrebbe non trasferirsi automaticamente alla sfera del management e del coordinamento, lasciando il collaboratore prescelto inefficace e scoraggiato nella nuova posizione. Lo stato di “inadeguatezza” che vivrà, potrebbe addirittura portarlo ad abbandonare l’azienda che li ha premiati con la conseguenza che anche gli altri dipendenti, a causa del cambiamento sofferto, potrebbero seguirlo andando a compromettere la stabilità della vostra palestra. Questo vi farà perdere clienti e fatturato, visto che molti clienti si legano profondamente al vostro personale qualificato e potrebbero farsi influenzare dalle risorse andate via.

Selezionare un club manager esterno.

Qualora riconosceste che non c’è nessuno in azienda con le competenze necessarie per svolgere in maniera efficace il ruolo di club manager, potrai iniziare a reclutare dei candidati esterni. Quest’attività potrebbe richiedere una considerevole quantità di tempo e denaro e alcuni dei vostri collaboratori, risentiti dal fatto che non sono stati presi in considerazione per una promozione (oltre a temere gli inevitabili cambiamenti che un manager “estraneo” potrebbe comportare) vi abbandoneranno.

Dividere il tuo tempo.

L’espansione di un’azienda va di pari passo con la capacità di delega dell’imprenditore. Non riuscire a delegare compiti, o addirittura non volerlo, rappresenta un ostacolo alla vostra crescita professionale ed un campanello di allarme circa la vostra inattitudine al ruolo di imprenditore con “mire espansionistiche”. Qualora voleste seguire in prima persona entrambi i centri sappiate che il tempo a vostra disposizione per godere i frutti del vostro lavoro si ridurrà fino a scomparire definitivamente. All’inizio potete anche optare per questa soluzione, ma prima o poi dovrete avviare un processo di delega dei vostri compiti per poter seguire al meglio la nuova attività.

Le tre ipotesi che abbiamo valutato, ad un’analisi attenta, hanno un denominatore comune: la formazione e l’affiancamento.

L’approccio corretto per chi ha intenzione di espandere il proprio business attraverso l’apertura di un secondo o un terzo centro fitness, è quello di essere particolarmente attenti alla preparazione della risorsa che intendete nominare “club manager” e, non da ultimo, del team di istruttori o professionisti delle vendite che dovranno “subire” il cambiamento al vertice. La vostra leadership sui collaboratori si è consolidata nel corso degli anni, accresciuta grazie ai successi che siete riusciti a maturare, alla tolleranza e alla saggezza che avete dimostrato nei momenti di crisi. Non dimenticate inoltre che, essere il titolare dell’attività e quindi la vetta dell’organigramma aziendale, genera di per se un rispetto dovuto e gratuito da parte dei collaboratori. Beneficio su cui, il nuovo manager, non potrebbe certamente contare. Soprattutto quando viene scelto all’interno dell’organico aziendale, con l’onere di dover coordinare risorse che fino a qualche giorno prima erano colleghi.

Aprire un nuovo centro fitness, avendo i capitali giusti e le energie per farlo, può essere un ottimo investimento, soprattutto quando il modello gestionale impostato sul primo è risultato vincente. Ma cosi come può rappresentare un nuovo e profittevole business per l’imprenditore, se mal gestito, potrebbe minare la stabilità del primo e consequenzialmente anche del secondo centro.

Quindi, non affrettate le cose e mostrate sempre pazienza e saggezza nelle vostre scelte.

Dott. Luca Travaglini
Titolare di club, formatore, consulente di gestione
Responsabile formazione ASC

 

 
Come scegliere un Club Manager ultima modifica: 2016-09-23T07:54:57+00:00 da admin