Corsi per personal trainer o functional training: perché non sono uguali.

Corsi per personal trainer o functional training: perché non sono uguali.

La figura professionale del trainer sembra avere ancora uno stereotipo, il classico “istruttore della palestra”, che in molti casi appiattisce le tante differenze tra chi pratica questo lavoro.

Essere un personal trainer, oppure un allenatore professionista dopo aver frequentato i corsi per personal trainer, significa poter seguire sportivi e appassionati di sport durante allenamenti più o meno intensi e agonistici; ma non sempre le modalità sono le stesse, anzi.

 

La formazione come Personal Trainer

Dirigere una persona che si allena alle macchine isotoniche in sala pesi, è ben diverso che essere un istruttore di fitness aerobico, e soprattutto è ancora più distante da chi ha seguito i corsi da trainer di functional training.

Per questo, la formazione va indirizzata in modo differente, a seconda delle propensioni e delle necessità – senza trascurare ovviamente le richieste del mercato.

Chi scegli i corsi per personal trainer decide di intraprendere una formazione base che parte dallo studio dell’anatomia e della biomeccanica, per arrivare all’utilizzo delle macchine isotoniche e degli attrezzi da palestra, come bilancieri e manubri, per un corretto training.

Le basi comuni ad ogni corso, ovvero quelle relative allo studio dei distretti muscolari, dei movimenti e delle posture, si vanno poi a delineare in una specializzazione che vede nel personal trainer un esperto nelle macchine di potenziamento e accrescimento muscolare, oltre che negli esercizi a corpo libero e quelli cardio, che sono anche “tangenti” al corso di allenamento funzionale.

Si lavora molto nel campo del fitness body building, per la formazione tramite corsi per personal trainer, con l’utilizzo delle macchine cardio-fitness e lo studio di un’adeguata attività cardiovascolare, per essere in grado di programmarla tramite esercizi cardiovascolari, oltre agli esercizi in sala con sovraccarico.

Un trainer qualificato sarà in grado di stilare delle schede di allenamento sia per principianti che per atleti, tenendo conto anche di esigenze differenti (allenamento pre-gara, dimagrimento, disfunzioni metaboliche, etc.).

I corsi per personal trainer sono fondamentali per acquisire le nozioni relative all’allenamento in sicurezza e di alte performance, un istruttore deve essere in grado di fornire indicazioni sull’intensità e i carichi del training, la durata, la frequenza degli allenamenti settimanali e così via. Si mira a sviluppare forza, velocità, resistenza, e tutta la programmazione deve mirare ad integrare sia le macchine isotoniche che quelle di fitness, per un workout ottimale.

Inoltre, un personal trainer possiede anche delle competenze nella nutrizione sportiva, conoscendo il fabbisogno energetico durante l’attività fisica e le possibili diete da seguire per le esigenze di accrescimento muscolare o dimagrimento massa grassa.

Su questo punto, però, è bene ricordare che sono attivi anche dei corsi specialistici di nutrizione sportiva, e che non è possibile definire delle diete mirate senza cognizioni adeguate sullo stato di salute dell’atleta.

Un trainer, infatti, continua sempre a studiare e ad aggiornarsi nel suo settore, anche con una specializzazione relativa al functional training, che come vedremo è cosa ben separata.

 

I corsi per diventare istruttore di allenamento funzionale

In comune con il trainer, questa figura professionale possiede, ovviamente, la formazione basilare sull’anatomia, la fisiologia degli apparati cardio-respiratori, i distretti muscolari e la biomeccanica di base nei movimenti corporei.

Per il resto, i principi dell’allenamento funzionale sono ben diversi da quelli di un training di body building o classico con esercizi che isolano la muscolatura.

All’interno dei corsi per istruttore di functional training, si lavora a corpo libero con movimenti che da sempre il corpo umano compie per le azioni quotidiane, movimenti “funzionali”, appunto.

Gli esercizi ripetono movimenti come salto, piegamenti, torsioni, etc. che si possono definire in molti casi come serie di squat e affondi, plank, push up, burpees.

Anche nel functional training si utilizzano degli attrezzi, che durante il corso sarà bene imparare a riconoscere, maneggiare e dirigere come trainer. Si tratta di strumenti molto utilizzati anche in altre discipline, come il Pilates: bilancieri, kettlebell, sandbag, palla medica, manubri.

Le esercitazioni con kettlebell, ad esempio, sono molto ulizzate nel functional training per creare esercizi di stacco, squat, snatch, jerk, push e press, swing, clean.

Tramite il bilanciere si imparano ad eserguire e dirigere esercizi come dead lift e press, ma il “pezzo forte” di questa disciplina, che va per la maggiore, è il suspension training, in cui si prendono posizioni in sospensione (push up, plank, crunch, rotazioni, etc.).

I corsi di functional training trainer mettono bene in evidenza le differenze con il fitness, e si concentrano anche sugli esercizi per sviluppare la forza esplosiva, esercizi in condizioni di instabilità ed equilibrio, come i nostri progenitori erano abituati a fare nella vita quotidiana.

Il suspension training, appunto, rappresenta bene un allenamento funzionale definito anche TRX – Total Resistance Exercise – praticato tramite un attrezzo specifico formato da due tiranti che scendono dal soffitto, in cui il peso del corpo rappresenta lo strumento principale per il training. Gli esercizi sono molto mirati alla tonificazione muscolare e al potenziamento tramite il carico del corpo stesso, e vengono eseguiti in modo differente con posizioni modulabili.

 

Le diversità di schema nel training funzionale e tradizionale

Il functional training rompe gli schemi di allenamento classico, i tempi sono brevi e ad alta intensità, non si utilizzano i macchinari del body building o del fitness, il corpo con il suo peso è il cardine del lavoro di allenamento.

Lavora su tutti i distretti muscolari, senza isolare i singoli muscoli come nell’allenamento tradizionale, e attiva tutte le catene cinetiche per un lavoro completo, che assicura ottimi risultati dal punto di vista non solo delle prestazioni ma anche dell’estetica.

A livello professionale, seguire dei corsi per personal trainer significa darsi delle basi per un lavoro continuo in espansione, ovvero per cui sarà poi possibile specializzarsi dopo una prima formazione.

Un corso base da trainer è il primo gradino da cui partire per poi ampliare le proprie conoscenze e pratiche con corsi di training per allenamento funzionale o per istruttore di Pilates, di nutrizione sportiva, body building o di ginnastica posturale.

Se si desidera iniziare dal functional training, come istruttore si possono avere dei vantaggi perché il mercato richiede molto questo tipo di specializzazione, ma se non si proviene da uno studio precedente in scienze motorie o formazione simile, è sempre consigliabile iniziare invece dai corsi per personal trainer, un primo step di formazione per diventare istruttore in modo completo, salendo nel tempo gli altri “gradini” della formazione fitness trainer!

Corsi per personal trainer o functional training: perché non sono uguali. ultima modifica: 2018-07-13T15:35:52+00:00 da Luca Travaglini

Autore: Luca Travaglini

Personal Trainer, fondatore e Ceo di Fitnessway, azienda leader nella formazione nel settore fitness, offre corsi per personal trainer a Milano, Roma e molte altre città italiane. Fondatore di Accademia Italiana Massaggi.
Laurea a pieni voti in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bologna. Titolare di Fitness Club, articolista e redattore in materia Fitness & Wellness, consulente di gestione per centri fitness.