Esercizi scoliosi: i migliori per rinforzare i muscoli dorsali.

Esercizi scoliosi: i migliori per rinforzare i muscoli dorsali.

Esercizi scoliosi. I migliori sono questi.

Chi si trova ad affrontare una patologia come quella della scoliosi, oltre ad agire dal punto di vista dei tutori ortopedici, può intervenire con un esercizio costante di ginnastica correttiva o posturale, fisioterapia oppure mediante l’attività sportiva, a seconda delle indicazioni mediche e della tipologia di scoliosi.

Diversi esercizi scoliosi sono pensati per un’azione correttiva con metodi di esecuzione particolari, ideali per chi parte da una situazione di disallineamento della colonna vertebrale.

Ginnastica correttiva: gli esercizi scoliosi adeguati.

Per ridurre la curva scoliotica ed evitare un peggioramento della situazione, diverse esercitazioni sono state studiate partendo da posizioni differenti, in modo da agire sulla muscolatura più idonea per la tonificazione, mantenendo la corretta postura.

Sono presenti nella ginnastica posturale per la scoliosi esercizi da sdraiati, seduti, in posizione eretta oppure a carponi, con l’esecuzione di esercizi che vadano a stimolare i muscoli in modo che si allunghino, nella parte concava siano retratti e mantengano le vertebre inclinate dalla parte della curva scoliotica.
In pratica, nel premere sulla convessità della curva, i muscoli si allungano per lavorare in modo accorciato e lavorano viceversa nella parte convessa.

Si praticano esercizi scoliosi simmetrici oppure asimmetrici. I primi sono eseguiti con entrambi i lati della schiena, e vanno effettuati principalmente da chi presenta una inclinazione della colonna vertebrale meno pronunciata. Gli esercizi scoliotici asimmetrici, invece, vanno eseguiti solo con una spalla, oppure solo con un anca – in tal modo, si stimola solamente un lato del tronco.

Si deve porre attenzione sempre, durante gli esercizi scoliosi, in modo che non ci siano tensioni sulle spalle o sul collo, per scongiurare che la colonna vada in lordosi.

Da qui si parte con esercizi di trazioni per la colonna vertebrale, movimenti di flessioni, inclinazioni, estensioni e rotazioni.

Tonificazione dei muscoli.

La muscolatura della colonna vertebrale scoliotica, spesso, è da rafforzare e tonificare, con esercizi per la scoliosi che vadano ad irrobustire la parete addominale, i dorsali, i lombari – la catena posteriore. Un consolidamento della muscolatura che presiede alla postura è utile per migliorare la situazione o, quantomeno, stabilizzarla.

Tale tonificazione va integrata con la corretta postura, per mantenere le curve fisiologiche e l’allungamento del rachide, specie nei giovani.

 

Il rinforzo dei muscoli crea un vero “corsetto muscolare” che sostiene la spina dorsale e rallenta il percorso della curvatura. Si agisce sia con la muscolatura posteriore sia, per bilanciare, con esercizi per scoliosi migliori per i muscoli anteriori come intercostali, flessori dell’anca e addominali.
Nel caso in cui sia presente un tutore ortopedico, è sconsigliata la manipolazione della colonna e, quindi si dovrebbero eseguire solo le contrazioni simmetriche dei muscoli dorsali, lombari, pettorali e addominali. Si tratta di esercizi per scoliosi che rafforzano il lavoro del corsetto, evitando che la colonna assuma posizioni storte senza il tutore.

Si consiglia una mobilità di spalla e anca negli esercizi, con la possibilità di far percepire l’ottimale inclinazione della colonna.

 

Esercizi scoliosi, i migliori e sicuri per la colonna.

 

  1. Supini con ginocchia flesse, attuate la retroversione del bacino, facendo aderire la regione lombare al tappeto e lavorando sugli addominali e sulla postura.
  2. Supini con ginocchia flesse, piedi appoggiati al tappeto: spingete con la mano destra sul ginocchio della gamba sinistra, staccando solo la nuca dal pavimento; alternate con la mano sinistra sulla gamba destra.
  3. In ginocchio, seduti sui talloni: abbassate il dorso in modo graduale, scivolando con le mani in avanti, allineando sempre il capo con il busto.
  4. Seduti su una sedia, braccia lungo i fianchi: praticate l’autoallungamento del rachide appiattendo la curva lombare e tenendo il mento ben retratto. stendete tutti i muscoli della regione dorsale.
  5. Supini con ginocchia flesse, piedi appoggiati al tappeto: sollevate i piedi dal tappeto mantenendo le anche e le ginocchia a 90 gradi, Tenere la posizione qualche secondo e tornare.
  6. Supini con ginocchia flesse, piedi appoggiati al tappeto: sollevate i piedi dal tappeto mantenendo le ginocchia flesse; dalla posizione orizzontale e parallela al pavimento, estendere le gambe in verticale e flettere le ginocchia di nuovo, per poi tornare i posizione originaria.
  7. Supini con ginocchia flesse, piedi appoggiati al tappeto: alzate gli arti inferiori contemporaneamente, facendo aderire la regione lombare al tappeto.
  8. Seduti sopra un pallone, fatevi dare delle spinte dal vostro trainer, che tenterà di farvi perdere l’equilibrio: dovrete cercare di mantenere la postura iniziale, sforzando tutta la muscolatura dorsale.
  9. In piedi con il dorso alla parete, tenendo gli arti inferiori distanziati dalla parete stessa: cercate di appiattire la regione lombare, schiacciandola alla parete.
  10. In piedi, per l’autoallungamento del rachide con un piccolo peso in testa, tenendo la regione dorsale stesa e il mento retratto; la zona lombare va sempre appiattita.

 

Negli esercizi per la scoliosi l’autoallungamento si pratica tenendo sotto controllo il bacino, la cintura scapolare

e la testa. L’autoallungamento è molto funzionale tramite gli esercizi per la scoliosi che diminuiscono la pressione tra i dischi della colonna vertebrale, favorendone la distensione da varie posture.

 

La ginnastica correttiva per la scoliosi col metodo Klapp.

 

Per correggere la curvatura della schiena questo metodo si basa sull’assunto che gli animali che vivono costantemente carponi, ovvero a 4 zampe come cani, gatti, felini, etc. non presentano segni di scoliosi. Se l’homo sapiens si è emancipato da questa situazione quadrupede, è pur vero che va incontro a diversi rischi per la colonna vertebrale: indi per cui, diversi esercizi per scoliosi a carponi possono ripristinare la situazione ottimale per agire contro l’insorgere della scoliosi oppure per mitigarne gli effetti.

Annullando la forza di gravità, si rilassano i muscoli del tronco dato che non devono sostenere nessun peso: la colonna vertebrale sarà maggiormente mobile, il busto inclinato impedisce movimenti laterali sbagliati e gli esercizi per la scoliosi avranno un maggior efficacia.

Il metodo IOP, evoluzione di quello di Klapp, prevede una posizione a carponi appoggiando entrambi le mani e le ginocchia durante gli esercizi per la scoliosi, persino i piedi nel caso di allungamenti.

 

Il metodo Neiderhoffer per la curva scoliotica.

In questo caso, il principio di ginnastica posturale correttiva è dato dall’esecuzione di esercizi per la scoliosi di allungamento della colonna e della muscolatura, di un lato specifico.

I gruppi di muscoli dorsali sono due e lavorano in modo complementare, unendo quelli verticali (che partono dalle costole superiori e si inseriscono in quelle inferiori o nel bacino) con quelli orizzontali (originano dalle vertebre e si inseriscono sugli arti e sulla scapola).

 

Nel caso della scoliosi, la curva della colonna mantiene in contrazione i muscoli orizzontali del lato di curva, per contrastare la gravità, mentre dall’altro tenderà a creare una ipotrofia e un minore utilizzo della muscolatura.

Tale situazione va corretta tramite degli esercizi posturali dedicati alla muscolatura della curva scoliotica.

 

Esercizi scoliosi e yoga: funzionano?

Qui si entra in un terreno per cui vanno valutati gli esercizi per la scoliosi migliori e non dannosi, dato che diverse posture yoga, in particolare la Vashistasana o posizione dell’asse laterale, possono fornire un giovamento alla colonna vertebrale.

Va, comunque, valutata fin dall’inizio la situazione della colonna stessa, dato che le posture asimmetriche possono essere adeguate ad alcune tipologie di scoliosi ma non ad altre.

Il Vashistasana mantiene contratti addome e glutei, salvaguardando la schiena. I movimenti di espirazione vengono accompagnati da uno spostamento di peso su un solo braccio, sollevandone l’altro e tenendo il centro del corpo. Anche una gamba si pone sull’altra, tenendo un equilibrio per diversi secondi.

Lavorando su entrambi i lati del corpo, questo esercizio di scoliosi yoga rafforza entrambi i dorsali, gli addominali e i muscoli del collo.

In ogni caso, è fondamentale chiedere un parere medico sulla prevenzione o cura della scoliosi tramite ginnastica correttiva, per valutare al meglio ogni situazione e possibilità di training.

Esercizi scoliosi: i migliori per rinforzare i muscoli dorsali. ultima modifica: 2017-06-06T11:41:11+00:00 da lucatravaglini