Insegnare Pilates, quando conta un corso da personal trainer

Insegnare Pilates, quando conta un corso da personal trainer

Diventare un istruttore di Pilates è un’aspirazione per molti di coloro che desiderano lavorare nel settore fitness, dato che questa disciplina unisce diverse altre metodologie, pur avendo una sua personalità.
Inoltre, il successo che il Pilates incontra da anni nelle palestre e nei centri sportivi, dimostra quanto questa sia una strada utile per lavorare nel settore.

Eppure, si può diventare un istruttore di Pilates senza avere delle basi da trainer? Secondo alcuni, il percorso non può essere così “diretto” e conta l’aver frequentato un corso personal trainer.

 

I corsi da trainer come base per fitness e Pilates

All’interno di una formazione da personal trainer, si pongono le basi per diventare un professionista, un istruttore in grado di seguire i propri allievi e diventare un punto di riferimento.

Un corso da trainer consente di imparare non solo le nozioni relative all’anatomia e alla biomeccanica, ma anche la capacità di insegnare e seguire chi pratica un’attività di fitness nel modo corretto – si apprendono materie come Teoria e Metodologia dell’allenamento e Teoria e Metodologia dell’insegnamento. Il programma di un corso personal trainer prevede uno studio anche sulla corretta postura e l’esecuzione di alcuni esercizi, che rappresentano un punto fondamentale del Pilates.

Sono previsti approfondimenti sui movimenti del corpo durante l’attività fisica, riguardo la fisiologia della contrazione muscolare e la fisiologia dei sistemi respiratorio e cardiovascolare.

In particolare, si passa alla pratica degli esercizi cardiovascolari, agendo e, contemporaneamente, studiando le soglie di lavoro e il calcolo della frequenza cardiaca ottimale ai fini della programmazione dell’attività cardiovascolare, in base anche a durata, frequenza e intensità dello sforzo muscolare.

Il corso personal trainer si sofferma sia sull’utilizzo delle macchine isotoniche sia sugli esercizi a corpo libero, che sono la maggior parte di quelli praticati nel Pilates.
Per questo, una panoramica ampia sul fitness rappresenta un’ottima base per chi vuole diventare istruttore di Pilates, grazie anche alle sezioni relative alla redazione delle schede di allenamento. Spesso all’interno di una palestra o centro sportivo, può essere necessario valutare anche come trainer dei circuiti ampi, e non solo ristretti al Pilates, dove sono d’obbligo le capacità dell’istruttore di inserire esercizi alternativi per sviluppare forza, resistenza, velocità, mobilità.

Inoltre, nel corso personal trainer è possibile iniziare ad affrontare il discorso sulla nutrizione sportiva, fondamentale per un istruttore di fitness, in particolare per conoscere le dinamiche relative al dispendio energetico e al metabolismo basale. Se il corso personal trainer propone anche uno studio relativo alla dieta per l’ipertrofia muscolare, un aspirante istruttore di fitness dovrà, invece, puntare su come consigliare una dieta mirata per la tonificazione dei muscoli, in genere obiettivo più richiesto da chi pratica Pilates.

Ecco dove cominciano a “divergere” i corsi, e perché sarebbe ottimale integrarle per una corretta formazione fitness.

 

 

Il corso da istruttore di Pilates

Quando si parla di formazione per trainer di Pilates, in genere si parla di Pilates Matwork, ovvero la pratica sul tappeto con piccoli attrezzi, perfetta per un allenamento mirato al benessere senza eccessivi sforzi.

I corsi per istruttore di Pilates sono strutturati per fornire la preparazione adeguata a gestire gli allievi nelle sessioni di Pilates, rispettando sempre i principi di questa disciplina.

Per questo, un corso personal trainer può essere una base ma l’approfondimento sul metodo Pilates sarà il secondo step per comprendere l’integrazione tra piano fisico ed emotivo, fondamentale nel Pilates.

La parte di studio teorico del corso per istruttore Pilates, infatti, parte dalle lezioni introduttive su questo metodo nato nei primi decenni del Novecento dalle idee di Joseph Pilates ed evoluto nel tempo, integrato ad oggi con diverse conoscenze di biomeccanica. Le basi delle tecnica, però, sono sempre quelle insieme ad una vera e propria filosofia di allenamento.

Il metodo sarà studiato parallelamente ai principi di anatomia e fisiologia dell’apparato locomotore, e a quelli di metodologia dell’allenamento e insegnamento, che nel Pilates rappresentano una trasmissione del sapere che il fondatore Pilates ha lasciato, da passare come “testimone” dagli istruttori agli allievi.

Ci si dedica in particolare ai muscoli posturali e all’anatomia delle miofasce, dato che il Pilates è predisposto soprattutto a correggere una scorretta posizione del corpo, dovuta ai vizi posturali più diffusi.

Inoltre, una parte del corso per istruttore di Pilates è pensata per approfondire l’argomento dei cues tattili e immaginativi. I cues sono dei comandi che l’istruttore deve fornire mostrando fisicamente come si svolge l’esercizio e il cuing, ovvero la verbalizzazione è una fase importante nella pratica del trainer.

Gli esercizi eseguiti sul tappetino, sono spesso finalizzati ad aumentare la forza muscolare, rendendo i distretti muscolari più tonici e performanti, in particolare quelli addominali. Inoltre, si lavora sulla tonificazione e lo snellimento, dove ce ne sia bisogno.

Oltre alla corretta postura, quindi, un istruttore di Pilates dovrà acquisire un metodo per portare i propri allievi a prendere consapevolezza del proprio corpo e delle possibilità di miglioramento, anche nella coordinazione, nella flessibilità dei gesti e delle articolazioni.

Studiare il metodo Pilates è decisivo, ma prima di accedere al corso di formazione per istruttori Pilates è consigliabile avere delle basi del corso personal trainer, in modo che si possa capire come si lavora da trainer, e poi sperimentare sul proprio corpo i benefici di questa tecnica di allenamento.

Una tecnica che predilige l’armonia tra corpo, mente e spirito, e che si focalizza su alcuni e ben precisi movimenti – come diceva il fondatore Joseph Pilates “poco movimento eseguito con precisione in una sequenza bilanciata, possiede più valore rispetto ad ore di contorsioni forzate e fatte in modo approssimativo”!

Insegnare Pilates, quando conta un corso da personal trainer ultima modifica: 2018-06-28T16:23:30+00:00 da Cristina