Identikit del NIA training: tra danza e arti marziali

Il NIA training: azione neuromuscolare e libertà di movimento

Il futuro dell’allenamento va sempre più verso dei training sportivi integrati con le attività neuromotorie, come per la preparazione atletica denominata NIA, acronimo di Neuromuscular Integrative Action.

Che cos’è la NIA training? Si tratta di una tecnica sviluppata da due trainer professionisti come Debbie Rosas e Carlos Ayarosas, sulla base di tecniche di allenamento fisico votate a stimolare emotività, corpo e spirito, con un metodo che mutua i movimenti da yoga, danza e arti marziali.

Danza aerobica per un allenamento completo

Per migliorare le funzionalità del nostro apparato muscolare e respiratorio, la NIA training sembra essere stato studiato appositamente. Mette sullo stesso livello un training fisico e un lavoro di rilassamento mentale, lavorando sulla modellazione dei muscoli e sui difetti di postura, così come sull’emotività scaturita dalla musica.

La NIA training presenta 52 movimenti di base, a cui applicare diverse variazioni, per muovere il corpo in armonia come in una danza, con coreografie e stili differenziati, ma non trascurando l’esercizio fisico del training muscolare.

Si può lavorare a ritmo di rock o di techno, l’importante è variare gli esercizi neuromuscolari, durante le sedute di azione integrativa neuromuscolare.

La NIA training è un’attività fitness che brucia calorie, tonifica il corpo ma, inoltre, rilascia emozioni positive tramite l’adattamento alla musica: uno sforzo aerobico e un rilassamento mentale, contemporaneamente.

L’aerobica a bassa intensità va ad accoppiarsi con l’ascolto del corpo durante il ritmo e il movimento, seguendo le note che si scelgono.

La NIA viene considerato anche un allenamento adatto a coloro che vogliono superare la timidezza e il disagio legato al proprio corpo, per migliorare la forma fisica e acquisire scioltezza nei movimenti.

L’Azione Integrativa Neuromuscolare

Nata negli USA degli anni ’80, l’America in cui fitness esplodeva come moda e disciplina, la NIA è stata pensata dai due trainer fondatori come un allenamento dedicato a raggiungere il riequilibrio energetico tra corpo e anima, fondamentale non solo per il wellness fisico ma anche per quello mentale e spirituale.

Il trainer NIA propone una disciplina pluriarticolata su movimenti dinamici e rigeneranti che includono movimenti di arti marziali come Tai Chi, Aikido e Tae Kwon Do, all’interno di inserti di danza su musica jazz e moderna, oltre alle tecniche di meditazione e autoguarigione come Yoga, Feldenkreis e il Metodo Alexandre.

L’integrazione è proprio questa, tra attività che si rafforzano l’una con l’altra, alternando nel training NIA la concentrazione dello yoga, la forza delle discipline marziali e la scioltezza della danza.

La parte neuromuscolare, è data dalla stimolazione delle terminazioni nervose, dovuta al rilassamento psico-fisico dei diversi esercizi al ritmo di musica, con il notevole impegno energetico che presuppone questo allenamento, da praticare a piedi nudi.

Gli istruttori professionisti vengono formati tramite aggiornamenti continui, partendo dalla base dei corsi per trainer di primo livello, a quelli avanzati come il corso per trainer di fitness musicale.

Diversi istruttori di fitness NIA, inoltre, integrano la lezione con dei manubri o altri attrezzi, per garantire un ottimo lavoro sulla muscolatura, nonostante le contaminazioni con lo yoga e le pratiche della danza.

Gli allenamenti multidimensionali

Le componenti coinvolte nel training NIA sono quella mentale (che guida l’azione), fisica (che sperimenta il pensiero), spirituale (che unisce il corpo all’universo) ed emotiva (che rilascia l’energia trattenuta).

L’azione muscolare intensa serve a far partire tutte e 4 i livelli su cui la NIA agisce, coinvolgendo il corpo in stile e potenza diversi, con una danza liberatoria e di alto flusso energetico.

Il training muscolare è multidirezionale e multidinamico, ovvero ottenuto tramite movimenti che agevolano o contrastano la gravità con flessioni, estensioni, adduzioni, rotazioni e circonduzioni continue. Flessibilità e forza muscolare si alternano, per fornire maggiore mobilità ma anche stabilità corporea e postura, agilità e coordinazione.

Si parte dal livello base, come nelle arti marziali, per arrivare ai gradini più alti dell’allenamento NIA.

La Cintura Bianca è il primo step, in cui si apprendono i principi della disciplina, per passare poi alla Cintura Blu, in cui si lavora sulla conoscenza del proprio corpo, il legame con la mente e la comunicazione con l’esterno della propria energia.

Il terzo livello è quello della Cintura Marrone, in cui l’energia fluisce nei movimenti in ogni momento della quotidianità, creando scioltezza e potenza insieme.

La Cintura Nera, attua i livelli multidimensionali dell’unione tra mente e corpo, stimolando la creatività e l’armonia fisica.

È presente anche la Cintura Verde, fase intermedia di approfondimento dopo la Cintura Bianca, per chi volesse “deviare”.

Le lezioni di NIA training: esercizi, danza, relax

Durano un’ora come molte altre discipline, ma sono costituite in 7 differenti cicli di allenamento per lezione.

Si inizia come sempre con un riscaldamento, realizzato in modo da eseguire esercizi di sforzo cardiovascolare, per poi proseguire con movimenti di base, spontanei in libertà e seguendo la musica.

Si eseguono delle coreografie, per poi ritornare alla fase di rilassamento finale:

  • Il primo ciclo è la definizione dell’obiettivo della lezione – i primi minuti il trainer NIA spiega agli allievi dove indirizzeranno la loro energia.
  • Il secondo ciclo NIA è lo Step In, il punto iniziale in cui il corpo entra nello spazio, attivando la propria percezione con coreografie legate alle arti marziali oppure a movimenti Yoga.
  • Il terzo ciclo è dato dal riscaldamento con gli esercizi cardiovascolari che aiutano anche a sciogliere le articolazioni e migliorano le capacità del sistema respiratorio. Movimenti lenti che presuppongono una concentrazione energetica.
  • Il quarto ciclo continua l’azione intensa cardiovascolare con movimenti intensi, veloci e diversificati, che nella versione della NIA atletica possono presentare anche dei salti e dei moviementi da Step. La coreografia qui si fa più dinamica, con elementi marziali e di danza rapidi.
  • Il quinto ciclo è il defaticamento, che lavora sulla torsione, sullo stretching e la scioltezza della danza libera.
  • La sesta fase, si svolge a terra ed è pensata per allungare le articolazioni e distendere il corpo, grazie alla forza di gravità e alle creatività di ognuno nei movimenti liberi.
  • Il settimo ciclo, quello finale, scioglie il gruppo nella fase di Step Out, ovvero l’uscita consapevole, con il relax del ritorno all’esterno della classe in modo lento ma deciso.

In ogni lezione il trainer NIA focalizza l’attenzione sul fitness funzionale, allenando esternamente e internamente, con movimenti anche personalizzati, per consentire ai partecipanti di muoversi liberamente nello spazio e sul ritmo musicale, in modo autonomo.

La consapevolezza del proprio corpo si unisce alla creatività per un allenamento“olistico”, completo tra corpo e mente.

Si può praticare senza limiti di età o di livello di prestazioni, dato che può risultare utile sia al principiante che all’atleta allenato, per una lezione all’insegna dell’equilibrio psico-fisico che rafforzi la propria vitalità nel fitness NIA – un allenamento intenso ma divertente!

Identikit del NIA training: tra danza e arti marziali ultima modifica: 2017-03-09T10:33:01+00:00 da Aurelie Crivella

Autore: Aurelie Crivella

Laurea in Psicologia con Lode presso l’Università di Padova. Master 1 dell’Università di Toulouse le Mirail. Responsabile dell’amministrazione e della comunicazione interna ed esterna di Fitnessway, leader nella formazione fittness che offre corsi per personal trainer a Roma, Milano e molte altre città italiane.