Professione trainer: quanto valgono i corsi per istruttore di allenamento funzionale

Professione trainer: quanto valgono i corsi per istruttore di allenamento funzionale

Per intraprendere una carriera come personal trainer, si sa che sono necessari dei corsi di formazione, di varia tipologia. Al di là del basilare corso da personal trainer di primo livello, in molti negli ultimi anni hanno deciso di specializzarsi con corsi per istruttore di allenamento funzionale.
Chi sceglie questa disciplina, sceglie un lavoro di training che presuppone la conoscenza dei movimenti corretti del corpo, quelli funzionali, e seguire un’onda di successo di questo allenamento. Perchè il trend significa gradimento dei praticanti, ma anche possibilità di lavoro maggiori per i trainer.

 

Il successo del functional training e l’importanza dei corsi da istruttore

Seguire un corso da trainer per questa branca del fitness è fondamentale per apprendere tutte le nozioni relative al functional training, e anche delle possibilità versatili di applicazione di questa disciplina all’interno di progetti di allenamento, sportivi e nelle palestre.

Il percorso formativo dei corsi per istruttore di allenamento funzionale sono basati sullo studio dell’anatomia e della cinetica dei movimenti, in relazione ai principi basilari del functional training.

All’interno di un programma del corso trainer allenamento funzionale, si apprendere come accennato l’anatomia di base del corpo e i principali distretti muscolari, la biomeccanica e i movimenti del corpo con le corrette posture nell’esecuzione degli esercizi.

Si lavora sula fisiologia durante la contrazione muscolare, seguendo sempre la metodologia dell’allenamento funzionale.

Questo metodo di training presuppone diversi esercizi a corpo libero, e attrezzistica come bilancieri, kettlebell, manubri, sandbag, palla medica.

Un istruttore preparato in tale disciplina dovrà essere in grado di predisporre dei piani di allenamento con esercitazioni pratiche a corpo libero e con attrezzistica, così come allenamenti in sospensione (suspension training), che sfruttano il peso del corpo.

Deve strutturare un programma di allenamento in modo corretto ma anche “accattivante”, e per questo la conoscenza del functional training approfondita è imprescindibile.

 

L’allenamento funzionale, punti chiave di un training “naturale”

Spesso è definito come un training finalizzato a migliorare il movimento del corpo mediante movimenti “globali” che interessano tutti i distretti muscolari, ispirati come sono ai movimenti naturali che il corpo umano mette in atto da millenni.

Quando ancora non esisteva il fitness, ma solo l’agonismo sportivo per alcune discipline antiche, già i nostri antenati sfruttavano tutte le catene cinetiche e le articolazioni per eseguire movimenti funzionali alla sopravvivenza e al movimento nello spazio.

Camminare, saltare, piegarsi, allungare gli arti per prendere qualcosa, etc. sono movimenti quotidiani simulati nel functional training per migliorare lo stato di allenamento e la propriocettività, il controllo del corpo e la stabilità del “core”.

I corsi per istruttore di allenamento funzionale rendono ogni informazione su come agisce il meccanismo di questo training, per rendere maggiormente coordinati, forti, agili e flessibili i nostri muscoli. I programmi, però, andranno sempre differenziati per dare vita ad esperienze motorie stimolanti ed efficaci, per questo le funzionalità motorie e i gesti atletici andranno fusi, dopo un primo livello.

Studiare queste differenze significa approfondire la propria cultura sportiva, e un corso per functional trainer è consigliato anche a chi già lavora nel fitness e vuole ampliare il proprio punto di vista.

 

Talento e doti naturali, oltre i corsi per istruttore di allenamento funzionale

Per “riuscire” in questo mestiere, quello del trainer, è necessaria di certo un’ottima preparazione ma anche le doti naturali da istruttore non possono mancare. Quello che si chiamava un tempo “carisma”, era il segno di una capacità di condurre gli allievi verso dei percorsi di pratica o studio sempre con entusiasmo e motivazione.

Un istruttore deve saper insegnare, con il sapere a portata di mano e l’esempio pratico, ma anche con la gentilezza, la capacità di trasmettere entusiasmo e coinvolgere chi pratica la sua attività di fitness. Soprattutto, deve saper motivare gli allievi a non “mollare” ai primi ostacoli.

Un corso di allenamento funzionale può essere molto più impegnativo di una blanda seduta in sala pesi (certo, dipende sempre da come ci si approccia al training!); per questo, è importante anche saper dare delle ottime ragioni per impegnarsi in una serie di esercizi mirati secondo la metodologia funzionale, in modo costante.

Sarà importante anche apprendere come spiegare alcuni punti chiave come il concetto di core training, che ricorre sia nel functional training che nel Pilates. Il rinforzo dei muscoli del bacino e del tronco, è l’obiettivo di questo allenamento che mira al centro del corpo da cui ha origine tutto il movimento.

Un centro stabile e forte, è un core che rende più sicuro e semplice ogni movimento, che sia uno squat come salire le scale. Scegliere di diventare un istruttore di fitness, quindi, significa scegliere anche un mestiere in cui le capacità didattiche e relazionali sono importanti. È bene ricordarlo soprattutto perché nei corsi per istruttore di allenamento funzionale, si impara anche come spiegare al meglio questa disciplina a chi si sta avvicinando. E anche come far rispettare gli impegni di esercitazione, il rispetto reciproco nelle classi di allenamento, il corretto uso degli attrezzi e lo svolgimento degli esercizi in sicurezza.

 

Ruolo e prospettive dell’istruttore di functional training

Il settore è ampio, in espansione, ma è necessario proprio per questo valutare la disciplina da insegnare e collocarsi dove le proprie capacità e conoscenze sono più ampie.

Il ruolo del trainer è centrale nelle esercitazioni, rappresenta un leader e una risorsa di supporto per i praticanti, in ogni momento del training; specialmente se è un trainer aggiornato, che partecipa a corsi di formazione validi per trasmettere le novità del settore o i miglioramenti che è possibile effettuare nel lavoro quotidiano.

Seguire i corsi per istruttore di allenamento funzionale è una delle strade per diventare un trainer professionista, e si partecipa a dei percorsi di formazione che devono essere organizzati da scuole, associazioni di categoria, accademie o società che siano affiliate agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI.
È necessario seguire dei corsi per functional trainer che rilascino un attestato valido ai fini dell’attività lavorativa, dopo il superamento di esami o valutazioni finali.

Anche chi deriva da un corso di studi di laurea in Scienze Motorie, avrà necessità di approfondire delle discipline specifiche come il functional training tramite dei corsi di formazione.

 

Quanto guadagna in media un istruttore di allenamento funzionale

Una volta intrapreso questo tipo di studi, la strada lavorativa si svolge principalmente nei centri sportivi e nelle palestre, in cui un istruttore di fitness viene pagato ad ore, di solito.

La retribuzione può variare dai 15 ai 20 euro all’ora nella media, arrivando anche a 30 euro quando ci sono specifiche qualifiche; ovviamente più il corso sarà seguito e richiesto, più potrebbero aumentare le ore programmate di functional training.
Regolarmente, la retribuzione non cambia in base al numero di partecipanti alla lezione, dato che 4 o 20 presenze non fanno differenza nel guadagno orario.

Lavorando come personal trainer, invece, sono differenti le modalità di lavoro e i compensi, che vanno dai 40 agli oltre 100 euro l’ora, a seconda dell’impegno e della richiesta, nel caso dei trainer più preparati e rinomati. Quindi, ottime prospettive di guadagno, sempre che la formazione iniziale sia anch’essa ottimale!

Professione trainer: quanto valgono i corsi per istruttore di allenamento funzionale ultima modifica: 2018-06-24T13:52:07+00:00 da Cristina