Donne e sport: Beatrice Galeazzi ci racconta il suo percorso

Donne e sport: Beatrice Galeazzi ci racconta il suo percorso

Fin da piccola amavo fare sport, qualsiasi cosa che implicasse il muoversi, saltare, avventurarsi io lo adoravo. A scuola la mia materia preferita era educazione fisica e quando ho iniziato a frequentare la palestra il mio più grande desiderio era quello di lavorare in un ambiente così.
Pensavo “che bello sarebbe alzarsi la mattina e venire in palestra? Stare a contatto con le persone tutto il giorno e lavorare in tuta!”.

Le donne e lo sport: una donna può essere PT?

Quando andavo a scuola tutti mi dicevano che fare il personal trainer sarebbe stato quasi impossibile e con la laurea in scienze motorie avrei potuto ambire al massimo a fare la professoressa di educazione fisica. Negli anni le cose sono molto cambiate e la figura del personal trainer è diventata un vero e proprio lavoro mentre tempo fa era più vista come una seconda professione.
Da questo amore viscerale verso lo sport, il movimento ed il benessere è nato quindi questo mio grande desiderio di insegnare agli altri come allenarsi e come stare meglio sia fisicamente che psicologicamente grazie all’attività fisica.

Tutto ciò per dire che nella vita per realizzare qualsiasi progetto c’è bisogno di amare ciò che si fa, sono convinta infatti che non sia possibile avere successo se alla base non c’è una grande passione verso ciò che si fa.

Donne e sport: la formazione per essere un vero PT

Dopo la passione ovviamente viene la parte più “difficile”, ovvero lo studio che sta dietro l’aver ottenuto certi risultati.
Molte persone oggi si improvvisano personal trainer senza avere una laurea e molto spesso senza aver frequentato corsi specifici, come ad esempio il corso per personal trainer, ma unicamente perché si sono sempre allenati. C’è un’enorme differenza tra sapersi allenare e saper allenare gli altri.

Io personalmente sono una persona molto precisa e molto esigente nei miei confronti in primis e per questo ho iniziato subito a formarmi iscrivendomi all’università ed integrando ciò con corsi specifici nei weekend per specializzarmi ancora di più.
Nonostante questo sentivo comunque la necessità di formarmi sul campo e per questo ho cercato da subito un lavoro in palestra, facendo l’assistente di un personal trainer.
Non è stato molto facile conciliare università, lavoro e corsi ma ciò che facevo mi appassionava talmente tanto da avere energia per portare avanti questo progetto.

Il mio sogno era fare la personal trainer e non volevo arrendermi per nulla al mondo.

Lavorare in palestra mi dava modo di sperimentare nella pratica ciò che imparavo nei weekend di formazione e l’università mi dava una visione più ampia di tutta la teoria che stava dietro a determinati esercizi e metodi di allenamento. Ovviamente insieme a tutti questi impegni cercavo di conciliare l’allenamento che dovevo fare io in prima persona.

Cosa vuol dire essere un personal trainer?

Per me fare il personal trainer è un vero e proprio stile di vita e non solo un lavoro. Sono totalmente convinta che un personal trainer debba avere e trasmettere un certo tipo di immagine, il che non significa avere muscoli giganti, ma piuttosto essere in forma e vitali, proprio come desiderano sentirsi i clienti che iniziano un percorso.

Tutto questo ovviamente richiede ulteriore lavoro e ulteriore impegno di tempo ed energia. Non sempre infatti si ha voglia di allenarsi o di seguire un certo tipo di alimentazione ma impegnarsi comunque e trovare il modo ed il tempo di applicare ciò che si insegna su se stessi è una parte fondamentale di questo lavoro.

Per fare il personal trainer deve piacerti faticare, altrimenti come puoi spronare un cliente a farlo? Per me la coerenza è la chiave di tutto e quando le persone mi dicono “Ah! Si vede che fai questo lavoro!” per me è una soddisfazione immensa.

I clienti ti scelgono prima di tutto per ciò che vedono, ancora prima di vedere che competenze hai e questo ha ovviamente pro e contro perché sappiamo bene che un bel fisico non è sinonimo di competenza ma funziona così, che ci piaccia oppure no.

Donne e sport: l’importanza del sapersi promuovere

Dopo aver iniziato come assistente in palestra mi sono poi messa in proprio e qui ho iniziato a dare importanza ai social network, ovvero ad impegnarmi per trovare tempo da dedicare anche a questo aspetto.
Se vuoi crearti un certo afflusso di clienti non puoi permetterti di aspettare che le persone vengano a bussare alla tua porta ma devi darti da fare per farti conoscere ed i social network sono un ottimo strumento per fare questo.

Ovviamente l’aspetto social richiede tempo e dedizione, esattamente come la parte in palestra. Spesso si pensa che procacciare clienti sui social sia semplice e che i vari influencer non facciano nulla tutto il giorno, per esperienza personale posso dire che stare dietro a queste piattaforme è un vero e proprio lavoro.

Io personalmente passo ore ed ore a pianificare i post, scrivere i testi e preparare argomenti che possano interessare il mio pubblico.
Avere un profilo social interessante che possa generare contatti interessati al mio lavoro vuol dire scrivere cose interessanti e non solo pubblicare foto.

Insieme a questo avere successo come personal trainer vuol dire anche sapere gestire i clienti, molti trainer infatti riescono ad avere un cliente che acquista un pacchetto da 10 lezioni ma il punto è far si che tale cliente poi rinnovi e continui il percorso intrapreso insieme.
Per questo è essenziale capire come va gestito il cliente, quali sono le sue esigenze e quali sono i suoi obiettivi. Ascoltare e comprendere tutti questi aspetti secondo me è la base per iniziare ad avere un buon pacchetto clienti e mantenerli nel tempo.

Io personalmente trovo fondamentale stabilire insieme al cliente degli obiettivi e lavorare poi per farli raggiungere. Non mi interessa allenare le persone per fargli “far fatica” ma metto a disposizione tutte le mie conoscenze in materia per far si che vi siano dei risultati concreti. Ad esempio faccio sempre fare delle foto prima da confrontare poi dopo tot mesi e valutare insieme al cliente i risultati raggiunti.
Personalmente penso quindi che per essere un personal trainer di successo serva una buona dose di amore e di passione per ciò che si fa, unita a tantissimo studio e tantissima pratica, così da fare in modo che i risultati dei tuoi clienti siano la tua miglior pubblicità.

Donne e sport: Beatrice Galeazzi ci racconta il suo percorso ultima modifica: 2019-04-05T11:04:12+00:00 da Beatrice Galeazzi
Beatrice Galeazzi

Autore: Beatrice Galeazzi

Da sempre appassionata di sport e allenamento con i pesi ho deciso di fare di questa passione il mio lavoro.
Mi sono laureata in scienze motorie sport e salute e durante l’università ho iniziato subito a lavorare in palestra e a fare diversi corsi di specializzazione nel weekend.
Le discipline che preferisco sono l’allenamento funzionale e il body building. Mi piace adattare l’allenamento in base agli obiettivi del cliente.
Negli anni mi sono specializzata nell’allenamento femminile.