Per chi è indicata la ginnastica dolce: chi può insegnarla?

Per chi è indicata la ginnastica dolce: chi può insegnarla?

Gym sweet gym… la cosiddetta ginnastica dolce da anni riscuote successo presso coloro che vogliono dedicarsi ad un’attività sportiva meno stressante e più adeguata al “dolce” benessere. È una pratica di fitness costituita da movimenti lenti e ben coordinati con la respirazione, esercizi graduali spesso eseguiti a corpo libero, in cui non ci siano sforzi eccessivi né l’utilizzo di attrezzi pesanti e impegnativi. Una ginnastica pensata per il moto delicato e armonioso, che viene richiesta da molte persone per mantenersi in forma quando siano impossibilitate, o poco motivate, a svolgere il fitness più intenso.

Chi la richiede e la pratica come attività sportiva

Che sia per questioni di età (anziani), per assecondare uno stato di riabilitazione, per le donne in gravidanza o per chi viene da una vita sedentaria troppo prolungata e non pratica sport da troppo tempo… spesso la ginnastica dolce è indicata insieme alla ginnastica posturale oppure allo yoga, per riappropriarsi della corretta mobilità, dell’attività fisica regolare e della posizione del corpo più adeguata a contrastare dolori muscolari e osteo-articolari. Per questo, dal punto di vista del trainer, invece, chi si interessa alla ginnastica dolce per insegnarla, deve anche prepararsi tramite corsi specifici correlati. E la formazione principale da seguire, se non si proviene dalla pratica dello yoga, è data dal corso per istruttore di ginnastica posturale. In entrambi i casi, dolce e posturale, l’attività fisica mira ad ottenere movimenti di qualità, ripetizione magari limitate ma importanti nel controllo del moto e della postura.

Le regole per la ginnastica dolce e posturale

Funzionano entrambe rispettando l’azione dei muscoli posturali, diversa da quella dei muscoli preposti ai movimenti. I meccanismi neurologici che presiedono ai muscoli posturali sono diversi da quelli dei muscoli dinamici, e per ottimizzare la loro funzionalità è necessario potenziare la qualità dei movimenti e la loro coscienza (propriocezione del corpo nello spazio, capacità di sentire la muscolatura, etc.). Tali muscoli devono essere sollecitati in modo da ricercare la posizione corretta del corpo, la sua percezione e come attivare i muscoli dinamici quando si cammina, ci si siede, etc.

Ogni esercizio va fatto eseguire lentamente, stimolando negli allievi l’attenzione e la presa di coscienza del gesto, dell’allineamento posturale, per una sana abitudine ogni giorno.

Come diventare istruttore di ginnastica posturale

Un corso specifico per approfondire l’insegnamento della ginnastica e alla posturologia, si basa sullo studio e la pratica delle discipline e delle metodologie posturali più utilizzati.
Si parte sempre da una base teorica, in cui studiare la definizione di postura, e l’analisi dei principali metodi posturali (Mezieres, Souchard, Klapp, Back School, McKenzie, Alexander), che daranno al trainer la capacità di eseguire una valutazione posturale sui propri allievi.
Oltre alle classiche materie di base di anatomia e biomeccanica, si studia la fisiologia del sistema tonico posturale che coinvolge colonna vertebrale, curve fisiologiche, recettori posturali, biomeccanica posturale e respiratoria.

Un istruttore di ginnastica dolce dovrà conoscere i metodi della posturologia e saperli applicare, così come dovrà conoscere le eventuali patologie di cui gli allievi possono essere affetti, ovvero paramorfisi, dismorfismi e patologie dell’apparato locomotore.
Spesso ricorre alla ginnastica dolce chi presenta anche problemi di mobilità articolare, o necessita di una educazione posturale e alla respirazione.

Tecnica e teoria della ginnastica posturale

È fondamentale, quindi, apprendere sia la parte tecnica, ovvero come funziona la ginnastica dolce, sia la metodologia per insegnarla, dato che i soggetti che vi ricorrono sono a volte legati da impedimenti a svolgere attività più intense, di cui è necessario tenere conto.
Anziani, donne in gravidanza, sportivi che sono in fase post-trauma: l’istruttore che tiene le lezioni di ginnastica dolce dovrà predisporre esercizi graduali, in grado di agire in maniera selettiva su alcuni muscoli senza stressarli.
Si eseguono allungamenti e distensioni, interventi di stretching, esercizi per glutei, addominali e spalle che siano soprattutto rivolti a migliorare la flessibilità del tono muscolare senza caricare sulle articolazioni.
In particolare, per chi segue un corso per insegnare la ginnastica dolce e la giusta postura, saranno importanti gli studi sugli esercizi per la distensione della colonna vertebrale e dei muscoli del collo, soprattutto in vista di una loro decontrazione che eviti irrigidimenti, cervicalgie e mal di schiena.
In alcuni casi, è bene predisporre per gli allievi dei programmi di ginnastica dolce che alterni esercizi di tonificazione come crunch, squat, addominali o pettorali, con altri di movimento più intenso, seppure con movimenti dolci, per donare anche dei benefici al sistema cardio-circolatorio dei soggetti più sedentari.

Spesso si utilizzano tappetini, rulli, palle mediche facilmente gestibili per il corretto movimento e la conoscenza di tali strumenti è obbligatoria per chi vuole diventare un trainer di ginnastica dolce o posturale. Gli esercizi dovranno essere programmati alternando respirazione, educazione posturale, equilibrio e propriocezione, decompressione e allungamento, potenziamento e flessibilità articolare.

Dalla parte degli allievi: insegnare i benefici della ginnastica dolce

I vantaggi che un istruttore deve far comprendere, comprendono la tonificazione ma soprattutto la correzione di posture scorrette, spesso causate dalle attività lavorative (troppo in piedi, troppo di fronte al computer, etc.). Inoltre, una costanza negli esercizi sviluppa una grande flessibilità, soprattutto per chi pratica la ginnastica dolce in acqua che non carica le articolazioni del peso e facilita i movimenti muscolari – gli esercizi in acqua, riducono anche i rischi di cadute.

Per molti sedentari sono importanti, addirittura, i benefici acquisiti a livello psicofisico, dato che la ginnastica dolce favorisce il relax e il buonumore per coloro che da troppo tempo avevano trascurato gli effetti positivi dello sport.
Inoltre, questo tipo di sport favorisce la motivazione degli allievi, dato che molti esercizi si possono ripetere in autonomia anche a casa, dopo aver appreso i movimenti corretti grazie all’insegnamento dell’istruttore di ginnastica dolce o posturale.

Per chi è indicata la ginnastica dolce: chi può insegnarla? ultima modifica: 2019-05-10T11:24:46+00:00 da Aurelie Crivella

Autore: Aurelie Crivella

Laurea in Psicologia con Lode presso l’Università di Padova. Master 1 dell’Università di Toulouse le Mirail. Responsabile dell’amministrazione e della comunicazione interna ed esterna di Fitnessway, leader nella formazione fittness che offre corsi per personal trainer a Roma, Milano e molte altre città italiane.