Hand Balancing: l’espressione del corpo

Che cos’è l’Hand Balancing?

L’hand balancing è un lavoro che prevede un estremo e fine controllo del corpo e una coordinazione motoria di livello assoluto.
Comprendere l’idea di base di questo lavoro è estremamente importante per affrontare nella maniera opportuna tutti gli step di apprendimento delle diverse skills affrontabili e proponibili, che sono numerose, addirittura infinite, e possono essere svolte da chiunque con un allenamento corretto e ben programmato.

Prima di cominciare ad affrontare nello specifico l’argomento è necessario stabilire dei punti fissi da cui partire per la comprensione e l’approccio alla metodica presentata:

  • Attivazione muscolare e mobilizzazione articolare prima di ogni esecuzione (anche di lieve complessità);
  • Attivazione dinamica e statica dell’addome (“core”);
  • Posizionamento ausili per un’eventuale aiuto esterno in caso di errore al fine di scongiurare infortuni indesiderati (tappetoni, supporti di qualsiasi genere);
  • Effettuare delle progressioni step by step senza approcciare immediatamente all’esercizio più difficile in maniera tale da permettere a livello nervoso di ricreare adeguatamente lo schema motorio di partenza.

Alla base dell’hand balancing c’è l’idea di controllo del corpo che è sinonimo di impeccabile padronanza delle capacità coordinative e condizionali dell’essere umano. Non è semplice e abituale per l’uomo dover gestire tutto il peso e l’equilibrio sugli arti superiori, dal momento che la vita è svolta principalmente con gli arti inferiori in appoggio al terreno.

Difficoltà e timori iniziali

Bisogna capovolgere la visione del mondo e guardarlo da un’altra angolazione

Il primo blocco da superare è la considerazione di non avere per nulla i piedi sul terreno e di dover imparare a spingere e frenare soltanto con le mani e per questo è opportuno aumentare ed allenare propriocettivamente gli arti superiori e apportare una buona dose di forza e stabilizzazione sulle spalle e su tutto il tronco.
Di grande spessore è anche il lavoro svolto dal “core” che si pone l’obiettivo di stabilizzare il tronco e di supportare gli arti superiori nell’impresa di gestire le destabilizzazioni apportate dagli arti inferiori posti in sospensione.

Le difficoltà iniziale possono essere numerose, ma con la giusta volontà e la giusta tecnica si può rapidamente migliorare e cominciare a credere nelle proprie capacità individuali.
Selezioniamo ora e suddividiamo quelle che sono le prime perplessità a cui si va incontro nel primo approccio a questa metodica di allenamento:

  • Timore di spostare il peso sulla parte superiore da quella inferiore;
  • Paura di non riuscire a controllare le destabilizzazioni e di rischiare infortuni;
  • Timore di sbilanciarsi eccessivamente avanti e di non sapere controllare la caduta;
  • Considerarsi incapaci nella riuscita dell’esercizio, etichettandolo come “impossibile”

Queste prime difficoltà si possono superare agilmente con un ottimo Personal Trainer che spiega correttamente le tecniche da utilizzare e con tanto impegno e costanza nelle prove (certamente trovarsi ad eseguire nuove skills non risulta mai semplice per nessuno).

Conseguentemente al superamento delle prime difficoltà, il secondo step prevede la comprensione totale a livello teorico di ciò che si sta facendo e di cosa si sta affrontando, in buona sostanza bisogna capire il perché di ciò che si sta facendo.

Perchè lavorare sull’ hand balancing?

 

Alcuni vantaggi nei seguenti punti:

  • Miglioramento capacità coordinative generali e speciali
  • Miglioramento capacità condizionali
  • Miglioramento resistenza e forza arti superiori e “core”
  • Miglioramento stabilizzazione articolare e mobilità
  • Miglioramento dell’immagine e della valutazione di sé nello spazio
  • Miglioramento dell’autostima e della sicurezza in sé stessi

Imparare a sorreggere il peso del corpo soltanto sulle mani quando tutti sono in piedi non è cosa da poco e permette di far crescere nell’individuo grande stima di sé stesso e delle proprie potenzialità.

Progredire sempre, alcuni esempi di hand balancing:

 

Ultimo step da affrontare è cercare di perseguire sempre nuovi obiettivi e non fermarsi mai nel progredire e porsi nuove sfide costantemente:

La sfida è uno stimolo continuo che sempre dona nuove scoperte e fa superare i propri limiti!

detto ciò, consideriamo alcuni esempi di hand balancing:

  • Gymnastic Style (stile ginnastica)
  • Breakdance (stile breakdance)
  • Parallettes (stile parallele basse)
  • Equalizer (stile parallele alte)
  • Parallels (stile parallele classiche)
  • Acrobatics style (stile acrobatico)

Questi sono alcuni di numerosi esempi, ma alla base di tutto c’è la fiducia in sé stessi e la voglia di riuscire nelle difficoltà e nel superamento corretto delle novità.

Provare, provare e ancora provare per vincere le proprie sfide personali.

L’hand balancing è un lavoro ideale per chi ama mettersi alla prova e per questo vi invito a provarlo immediatamente.

 

Articolo realizzato in collaborazione con Lorenzo D’Orazio. Personal Trainer Fitness Funzionale e Formatore Fitnessay nei Corsi Istruttore Allenamento FunzionaleCorso Formazione Personal Trainer.

Hand Balancing: l’espressione del corpo ultima modifica: 2016-09-21T15:49:04+00:00 da Matteo Morandini

Autore: Matteo Morandini

Personal Trainer, fondatore e Ceo di Fitnessway, azienda leader nella formazione nel settore fitness offre corsi per personal trainer in tutta Italia. Esperto di rilievo nazionale in economia e management dello sport. Titolare di 5 centri fitness a Roma. Ideatore dei uno dei più importanti Fitness Brand romani. Formatore di centinaia di risorse in ambito fitness e wellness. Formatore ed articolista Fitnessway sin dalla fondazione della società nelle aree management e personal training.