La macchina usata nel pilates: come funziona il Pilates Reformer?

La macchina usata nel pilates: come funziona il Pilates Reformer?

 

Il Pilates è tornato ad essere, negli ultimi anni, l’attività motoria preferita da chiunque voglia rimanere in forma senza necessariamente iscriversi in palestra o praticare uno sport. Non è un segreto il fatto che un grande numero delle nostre celebrità preferite di Hollywood o delle nostre conduttrici televisive del cuore amino gli allenamenti di Pilates, specialmente quelli effettuati con la macchina usata nel Pilates: il Reformer.

Questo popolare e sempre più diffuso strumento di allenamento riesce a garantire risultati evidenti ed efficaci senza un eccessivo sforzo che potrebbe portare ad infortuni o dolori muscolari e articolari. Chiunque può beneficiare dell’utilizzo di questa macchina da Pilates, sia che tu debba riprendere ad allenarti dopo un periodo di inattività o dopo un infortunio, sia che tu voglia semplicemente migliorare il tuo aspetto fisico. L’estrema adattabilità del Reformer ti permette, infatti, di scegliere quale caratteristica fisica allenare tra forza, resistenza, equilibrio e flessibilità, migliorando conseguenzialmente gli aspetti del corpo relativi a essa.

 

Come nasce la disciplina e la macchina usata nel pilates?

Seppur siano in molti a pensare che il Pilates sia una disciplina contemporanea e solo recentemente diffusa, in realtà essa ha origine intorno al primo decennio del XX secolo. Il suo creatore, Joseph Pilates, un ragazzo di 32 anni di origine tedesca, sviluppò questa tecnica durante il periodo di internamento che fu costretto a passare in Inghilterra, luogo in cui viveva ormai da anni svolgendo la professione di pugile e di insegnante di lotta e di autodifesa.

La pseudo-prigionia alla quale fu sottoposto era causata dallo scoppio della Prima guerra mondiale, la quale lo rese, agli occhi degli inglesi, un potenziale nemico del Regno Unito. Per dimostrare ai suoi concittadini la sua lealtà e la sua voglia di collaborare in un momento di difficoltà storica, si offrì volontario come infermiere nei reparti di riabilitazione. È proprio qui che l’idea della macchina, che in futuro sarebbe stata usata nel Pilates Reformer, ebbe origine.

Attaccando delle stringhe elastiche e delle molle ai letti dei pazienti, Joseph permetteva loro di eseguire diversi esercizi riabilitativi grazie ai quali i muscoli potessero restare tonici e funzionanti per tutto il periodo di ricovero, evitando di andare in contro a una loro atrofizzazione.

 

Pilates Reformer

In cosa consiste la macchina usata nel pilates e come funziona?

Il Pilates Reformer è una delle branche del Pilates più dinamica. A differenza delle altre tipologie di allenamento di Pilates, come ad esempio il MAT, il quale si basa sull’esecuzione di esercizi su un tappetino di gomma, il Pilates Reformer ti permette di spaziare tra una vasta gamma di esercizi di forza e resistenza, che difficilmente potresti replicare senza l’utilizzo della macchina usata in questo tipo di Pilates.

Questo fondamentale strumento d’allenamento è composto da un lettino/carrello fornito di uno schienale imbottito, perfetto per sdraiarcisi sopra in totale comodità. Il carrello è posizionato sopra un telaio disposto di due binari, necessari per lo scorrimento delle ruote presenti sotto il carrello scorrevole. La parte frontale del lettino è provvista di una coppia di molle che si congiungono all’estremità opposta della struttura reggente, e che vengono utilizzate come forma di resistenza durante l’esecuzione degli esercizi. Sul lato opposto del carrello, generalmente, vengono posizionati dei manici in legno utili per gli esercizi di trazione.

La parte mobile del Reformer è dotata di un sistema di freni e blocchi che ti permettono di bloccare il carrello per eseguire esercizi statici. Inoltre, gran parte di queste macchine usate nel Pilates sono regolabili a seconda delle dimensioni e del peso della persona che le usa.

 

I benefici del Pilates Reformer

Uno dei benefici principali dell’uso della macchina da Pilates è la possibilità di allenare tutto il corpo con un solo strumento, evitando così di creare squilibri muscolari dovuti dall’allenamento eccessivo di determinate catene di muscoli piuttosto che di altre. La resistenza fornita dalle molle e dal tuo stesso peso corporeo poggiato sul carrello saranno ideali per riuscire a coinvolgere sia i grandi gruppi muscolari, che quelli più piccoli.

Questo tipo di allenamento, basato sull’uso di più parti del corpo contemporaneamente, è perfetto per aumentare in maniera bilanciata e distribuita la tua forza. Gli esercizi di trazione e di spinta, eseguiti grazie alle maniglie ed alle molle presenti alle estremità del carrello, favoriscono una maggiore contrazione delle fibre muscolari. Questo tipo di allenamento esalta molto le fasi eccentriche e concentriche della contrazione, ed è proprio per questo che è possibile attivare anche i muscoli situati più in profondità.

Uno dei punti cardine del Pilates è l’allenamento del core e dei muscoli posturali. Ciò è importante poiché un nucleo forte e resistente è la base di un’ottima capacità di movimento e di equilibrio. Proprio per questo motivo, la gran maggioranza degli esercizi eseguibili sul Reformer coinvolgono anche i muscoli addominali e lombari.

Ovviamente, il miglioramento del nostro fisico comporta anche un possibile miglioramento della nostra qualità di vita. Una schiena forte ed allenata ci salverà dall’avere problemi posturali o di flessibilità. In generale, l’allenamento fisico, soprattutto se a bassa intensità e rilassante come quello del Pilates Reformer, è un ottimo espediente, per molti, per staccare la spina dalla noiosa routine quotidiana e per concedersi un momento di tranquillità per sé stessi.

La macchina usata nel pilates: come funziona il Pilates Reformer? ultima modifica: 2022-01-18T19:03:24+01:00 da Giuseppe Ricchini

Autore: Giuseppe Ricchini

Fisioterapista e Laureato in Scienze Motorie. Posturologo e Massaggiatore professionale in ambito privato e presso Federazioni Sportive Nazionali.